Si narra che il tatuaggio giapponese nacque intorno al 1000 DC: i ceti popolari avevano il divieto di indossare kimono decorati, perciò iniziarono a tatuarsi sul corpo i disegni della tradizione nipponica. Questo tipo di tatuaggio deriva dall'arte figurativa ed è caratterizzato dall'uso di colori vivaci, sfumature e intrecci di elementi che vanno a creare armoniose composizioni. Fra i motivi vi sono il dragone, la carpa, i fiori di ciliegio, il leone, il fiore di loto, il serpente, la peonia, il crisantemo.